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Categoria: « Fuori tema | I Capolavori | letteratura e fumetti »
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Dic 0815

Maus 4

Pubblicato da Alacarte alle 10:03 in I Capolavori


maus by art spiegelman

Concepito in due parti, la prima scritta e disegnata negli anni '70, e la seconda negli anni '90:  Maus , il capolavoro del giornalista, scrittore, disegnatore svedese-americano  Art Spiegelman , non ha avuto vita facile.   Come spesso accade anche, o forse sopratutto, ai capolavori, il successo ha arriso al  fumetto di Spiegelman,  solo dopo più di 10 anni dalla sua prima pubblicazione.

funny aminals by terry zwygoff cover by robert crumb

La prima uscita di Maus avvenne nel 1972 sulla rivista a fumetti undeground, (poco più di una fanzine) ,   Funny Aminals edita da Terry Zwygoff , (proprio lui, il regista di Ghost World). In seguito all'inizio degli anni '80,  Spiegelman stesso, assieme alla moglie Francoise Mouly , fonda una rivista dedicata ai fumetti:  "Raw",  e decide di pubblicare Maus , suddividendo il racconto in puntate di 10 pagine cadauna.

raw by spiegelman & mouly

Nel 1986 dopo aver ripreso in mano per l'ennesima volta il romanzo a fumetti ed averlo ulteriormente arricchito ed ampliato,  Spiegelman  lo affida all'editore Pantheon Press ,  che lo pubblica in un volume unico suddiviso in sei capitoli intitolandolo: "Maus racconto di un sopravvissuto, mio padre sanguina storia".  

maus by art spiegelman from raw

Il romanzo ottiene un successo clamoroso. Ben al di sopra di ogni altro prodotto a fumetti, e conquista riconoscimenti di ogni tipo, fra cui, unico nel suo genere,  il premio giornalistico per antonomasia: il Pulitzer , attribuito al suo autore nel 1992.

maus by art spiegelman

Nel 1991 esce direttamente in un libro a fumetti (in sette capitoli), sempre per Pantheon editore,   la seconda e conclusiva parte della storia: "Maus II il racconto di un sopravvissuto, e qui cominciarono i miei guai". Inoltre, The Voyager Company ha realizzato un cd-rom con una versione  multimediale del lavoro contenente inoltre un'intervista all'autore, tutto il lavoro di preparazione del libro, molta documentazione di rilevanza storica,  raccolta da Spiegelman durante l'allestimento del libro, e anche un video con il making off dell'opera.

Stephan Crumb Poems and Other Things

Al capolavoro di Spiegelman sono stati dedicati studi e ricerche, ma anche omaggi di vario tipo. Un musicista jazz americano Stephan Crump ha composto e inciso assieme alla sua band un brano musicale e lo ha dedicato a Vladek Spiegelman. Il brano si intitola Ashed Rain part I (for Vladek) ed è inserito nel disco Poems and Other Things del 1997.  

Se avete ancora dubbi su cosa regalare per Natale................ 

Bye ... bye  

Dic 0812

Maus 3

Pubblicato da Alacarte alle 09:51 in I Capolavori


Come rappresentare il male? Attraverso il fumetto? E le nuvole parlanti sono lo strumento adeguato per raccontare la Shoah ?

L'opera di Spiegelman sembra voler rispondere a queste domande. Giustificando appieno la scelta dell'uso dei disegni per la narrazione. Disegni che rendono in modo rigoroso la drammaticità dei contenuti,  e nello stesso tempo raccontano con dovizia di particolari e precisione giornalistica  la tragedia del nazismo. Il libro di Spiegelman è anche un omaggio al padre Vladek , morto per malattia, prima del completamento della stesura della seconda parte del romanzo, nel 1982, a 75 anni.

 art spiegelman & francoise mouly

In Maus non si parla quasi mai di grandi ideali, di diritti, di democrazia, di umanità, all'interno del lager di Mauschwitz; il libro di Spiegelman è un affresco epurato dalla retorica o da qualsiasi velleità vittimista, un racconto avvicente  e soffuso di sottile ironia.

maus by art spiegelman

Anche la scelta, decisamente coraggiosa e fuori dagli schemi di usare gli animali per raffigurare la Shoah, ribalta ironicamente la convinzione nazista che gli ebrei fossero assimilabili ai topi e, in quanto tali, da eliminare, e li disegna proprio con la faccia da topo.Tutti i protagonisti del fumetto sono animali, e sebbene umanizzati, mantengono sempre le loro caratteristiche.  Gli Ebrei sono topi,   i Polacchi sono maiali, i Tedeschi sono gatti, i Francesi sono rane, gli Svedesi sono alci, gli Statunitensi cani, gli Inglesi sono pesci. 

maus by art spiegelman

A questo proposito lo stesso Spiegelman ha dichiarato: << Il vero soggetto del libro è l'uguaglianza tra gli esseri umani. E' una follia separare nettamente le cose con demarcazioni di carattere nazionale o razziale >>.

maus by art spiegelman

In un'intervista alla Rai  Moni Ovadia   ha efficacemente sintetizzato il significato dell'opera di Spiegelman:

<< Lo scopo di Maus è quello di far capire che la memoria è l'unico strumento che si ha per non essere sconfitti dal nazismo. Se questa memoria si trasmette, diventa uno strumento per costruire un'altra storia, un'altra umanità.

Il solo modo per non farli vincere è costruire un'altra umanità.

Io non mi faccio incantare dalle "coccole" che fanno oggi agli ebrei: voglio vedere come trattano gli zingari, i curdi, i mussulmani, gli africani. È da lì che capisco se la relazione con gli ebrei non è che un'ipocrita forma di riabilitazione tardiva e postuma di un Occidente che ha fatto bancarotta fraudolenta.

O se invece è l'Occidente che riflette sui propri errori e vuole cambiare la propria storia, attraverso il rispetto dell'altro, la giustizia sociale, il rifiuto di ogni tipo di  guerra >>. 

maus by art spiegelman

Bye ... bye  to be continued

 

Dic 0811

Maus 2

Pubblicato da Alacarte alle 10:05 in I Capolavori


maus by art spiegelman
Maus , il capolavoro di Art Spiegelman sullo sterminio ebreo da parte dei nazisti,  non è solo la storia del deportato e sopravvissuto, Vladek, ma anche quella della moglie Anja, che uscirà viva dal campo di concentramento di Birkenau , dove era stata rinchiusa,  ma non riuscirà a sopravvivere al dolore,  e finirà suicida a New York nel 1968. Fra le pagine del libro-fumetto si colgono le storie degli altri sfortunati componenti della famiglia Spiegelman:  in particolare il primo figlio,  Richieu , morto bambino durante la deportazione dei genitori.

maus by art spiegelman

Maus è il racconto della realtà di ogni giorno che lentamente ma ineluttabilmente si trasforma, e diventa incubo:  dalle piccole occupazioni quotidiane, ai pogrom ,  alle  deportazioni, fino alle esecuzioni di massa.

 

maus by art spiegelman

Il libro è ambientato nella contemporaneità.  Negli anni settanta e ottanta, gli anni in cui è stato scritto da Spiegelman. La narrazione si svolge negli Stati Uniti, nelle abitazioni del padre Vladek a Rego Park nello stato di New York , nella prima parte, e a  Catskill in  Florida nella seconda.  Per raccontare, l'autore,  utilizza frequentemente il meccanismo del flash-back.  I ricordi di Vladek, inframmezzati da scorci di tran-tran quotidiano, tengono avvinta l'attenzione del lettore,  e nello stesso tempo lo aiutano nel processo di approfondimento e riflessione riguardo la drammaticità degli argomenti narrati.

maus by art spiegelman

La prima parte del libro si svolge fra New York e Sosnowiec , in Polonia, dove Vladek vive dopo le nozze con Anja. I due stanno prima nella casa dei genitori di lei,  ed in seguito alle persecuzioni naziste, sono costretti a spostarsi nel fatiscente ghetto ebraico o in altri rifugi improvvisati. La seconda parte di Maus è raccontata da Vledek al figlio nella sua casa di villeggiatura in Florida e gli eventi, di cui lo stesso Vladek è protagonista,  hanno luogo in prevalenza nei campi di concentramento di Auschwitz e Dachau .

maus by art spiegelman

 

Bye ... bye   to be continued ....... 

Dic 0810

Maus

Pubblicato da Alacarte alle 10:02 in I Capolavori


maus by art spielgelman

Art Spiegelman , l'autore di Maus ,  è uno scrittore e disegnatore eccellente, ma è sopratutto un giornalista. La precisazione è doverosa, a mio avviso,  per cercare di capire la grandezza di Maus ,  prima ancora di provare a raccontare,  questo capolavoro del fumetto.  Fra le ragioni che rendono unico questo  racconto a fumetti,  c'è proprio l'incomparabile lavoro di indagine giornalistica,  svolto dallo stesso autore,  sulla shoah e in generale sulle ragioni del nazismo.  

maus by art spielgelman

Il fumetto racconta la storia di un autore di fumetti, lo stesso Art Spiegelman,  che vuole scrivere un libro sul padre, Vladek Spiegleman, ebreo polacco, sopravvissuto assieme alla moglie Anja, alla deportazione e al campo di concentramento.     

maus by art spiegelman

Il libro ci spiega anche il difficile e complicato rapporto  fra padre e figlio. Vladek Spiegelman è un sopravvissuto allo sterminio, ma non per questo si sente e viene descritto dal figlio Art,  come un eroe.  L'anziano genitore è un vecchio, bizzarro e malato, incapace di vivere il presente,  ma adattissimo a sopravvivere nel passato  della Polonia degli anni trenta;  del dramma del nazismo; e del secondo conflitto mondiale.

maus by art spielgelman

 "La storia della mia vita - dice Vladek al figlio, mentre pedala sulla cyclette per tenersi in forma - riempirebbe le pagine di molti libri, ma le storie che racconterei  nessuno vorrebbe sentirle". 

Bye ... bye       to be continued..........  

Giu 0812

Watchmen

Pubblicato da Alacarte alle 13:13 in I Capolavori, cinema e fumetto


watchmen by moore & gibbons

 

Comincerò con il dire che del capolavoro di Alan Moore , sapientemente illustrato da Dave Gibbons , non abbiamo mai parlato . Forte! Perchè non dici anche che non ne vuoi parlare e la chiudi qui ! Potrebbe essere un'idea, in realtà , il mio truce incipit, voleva solo dire che invece sulla piattaforma globale bloggica che ci ospita, Blogosfere , l'argomento è stato sfiorato da Next Screen, poco più di un anno fa, accennando al film tratto dalla miniserie di Moore presto nelle sale, 2009. A questo punto vorrei precisare inoltre, ASAP, come dicono gli anglosassoni, che ci sono news dal set e anche un nuovo estratto del work in progress dall'opera in corso di realizzazione da parte del regista di 300 Zack Snyder. Il nuovo video lo trovate a questo indirizzo , lo stesso dove sono stati precedentemente postati  on line i primi 2 video del work-in progress del progetto cinematografico, di cui a proposito vogliate gradire il primo:  

 

La storia a fumetti di Moore, invece,  si svolge in una realtà parallela alla nostra. In un mondo in cui l'America ha vinto la guerra del Vietnam e dove Nixon, sapete quel Richard Nixon, (Watergate a parte, anzi dopo il Watergate visto che nella fiction di Moore il presidente ne è uscito indenne dopo aver fatto assassinare i due giornalisti che l'avevano smascherato). Dunque il Nixon di Watchmen  è ancora Presidente degli U.S.A. Anzi lo è da ben 5 mandati, grazie ad un'escamotage costituzionale  realizzato nel fumetto.   La trama si dipana nel 1985, in contemporanea con la sua pubblicazione. Ma è un '85, parallelo, appunto. Il racconto ci porta in visita dei supereroi. Un manipolo di super, vecchi e stanchi, certamente scoraggiati, che  si rivedono e si riparlano, come in una sorta di "big chill" - "grande freddo". Solo che la reunion in questione,  nel fumetto di Moore, riguarda una band, non certo di musicisti o di ex compagni di scuola, ma uomini e donne che indossano uniformi sgargianti. Nell'universo di Moore però questi super-esseri,  non sono poi tanto privilegiati,  e anzi ritornano sulla scena dopo essersi più o meno tutti ritirati, dopo un pronunciamento ufficiale del governo, tale "Keene Act", che li ha messi al bando, addirittura dichiarati fuori legge, (vi viene in mente un film per caso? Anzi meglio un cartoon?). I super tornano a indossare i propri super panni  per cercare di difendersi da un misterioso e letale assassino che li sta facendo fuori, uno a uno. Un mondo quello ipotizzato da Moore in cui gli eroi in costume non sono tutti votati al bene, e vengono spesso corrotti dal potere,  e mettono le proprie abilità e soprattutto il proprio nome,  al servizio delle istituzioni, per perpetuare lo status quo, per facilitare il controllo delle masse,  e anche talvolta,  per compiere missioni al limite della legalità,  anzi, perchè no, pure efferati delitti. Un mondo molto più simile al nostro, quello vero,  e molto meno simile a quello normalmente raccontato nei comics, quelli di carta,  che escono in edicola e nelle librerie, nel vero ed unico mondo esistente. Questo. Oggi. Pianeta Terra. Realtà unica e irripetibile.

Sarà per questo che il fumetto di Moore ha fatto gridare al miracolo? All'innovazione assoluta, al prodotto fuori dagli schemi, all'oggetto alieno e incommensurabile ben oltre qualsiasi cosa precedentemente transitata dalle edicole del mondo conosciuto?

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