Pantera Bionda

Scritto da: -

 pantera bionda g.g.dalmasso&ingam for giurleo

Pantera Bionda è stata il primo personaggio del fumetto erotico italiano e anche la prima eroina delle nuvole parlanti nostrane a essere vittima della censura. Nata nel 1948 dalla penna di  Gian Giacomo Dalmasso , e dai disegni di Enzo Magni in arte Ingam o Gamin e per volere dell'editore e direttore responsabile Pasquale Giurleo; Pantera Bionda era una "tarzanide" ovvero un imitazione del noto eroe della jungla creato da Edgar Rice Burroghs.  Con un pizzico di pepe in più.

pantera bionda by dalmasso&ingam for gurleo

Il primo numero dell'albo quindicinale "Pantera Bionda" arrivò nelle edicole italiane nell'aprile del 1948 e fu subito un successo. L'aver puntato sull'avvenenza fisica della figliola,  piuttosto che sull'intreccio delle avventure raccontate, portò in breve il fumetto a diventare un vero e proprio best seller del periodo,  con oltre 100 mila copie vendute.   

pantera bionda by dalmasso&ingam by mercury 

La giovane, snella, e bionda pantera i cui muscoli e le cui curve, venivano messe in particolare risalto da un minuscolo due pezzi, un ridottissimo bikini leopardato, decisamente fuori luogo per l'epoca; si batteva contro i cattivi di turno nelle foreste del Borneo e nelle isole dell'arcipelago della Sonda. Al suo fianco c'erano:  l'innamorato Ted, un esploratore americano (controparte maschile di Jane in Tarzan); la vecchia nutrice cinese Fiore di Loto e la scimmia Tao, un orango maschio per pareggiare i conti con Tarzan e la di lui amica scimmiesca Cita.   

pantera bionda by dalmasso&ingam for gorleo

Ma il successo e la conseguente invidia degli editori concorrenti portarono ben presto grossi problemi all'editore che dovette vedersela con il parere negativo della censura.  Il fumetto dopo 40 numeri venne bloccato, e il direttore responsabile incriminato per offesa al comune senso del pudore. Giurleo venne processato e condannato, e dovette rivestire alla bisogna la propria eroina.

pantera bionda by dalmasso&ingam for gurleo

Ed ecco Pantera Bionda nella versione censura, con maxigonna e spalle rigorosamente coperte. Malgrado ciò, il successo della serie continuò per altri quattro anni, ultimando la pubblicazione nel 1954 con la conclusione delle avventure. La storia, come detto,  si svolgeva nella giungla dell'isola di Borneo e nell'arcipelago della Sonda, dove la ragazza  abitava, venerata dalle tribù di nativi come una dea.  Nella migliore tradizione dei tarzanidi anche la nostra Pantera Bionda era amica degli animali,   e si batteva contro i cattivi. Nel caso specifico e visto il periodo e il luogo, i malvagi di turno, erano soprattutto soldati giapponesi  sbandati in guerra con la popolazione malese, ma anche contrabbandieri e trafficanti vari.

pantera bionda by dalmasso&ingam for mercury

Un'eroina vera e certamente una protofemminista, Pantera Bionda, considerato il livello di spregiudicatezza del suo personaggio,  ma soprattutto il particolare carattere della fanciulla. Indipendente, risoluta, coraggiosa e per niente intimorita dal sesso forte, ma anzi sempre vincente negli scontri fisici, la nostra propone un modello lontano anni luce dal prototipo della femmina dei telefoni bianchi,  in voga durante il fascismo,  e nel successivo periodo post-bellico. Il fumetto e' stato ristampato varie volte nel corso degli anni, l'ultima edizione è della Mercury.  Nella collana Golden Lady sono usciti due volumi: "I demoni gialli" del dicembre del 2003, e "Uno strano esploratore" dell'ottobre 2007.

pantera bionda by dalmasso&ingam for mercury 

 

Bye … bye 

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
 
  • nickname Commento numero 1 su Pantera Bionda

    Posted by:

    un fumetto bellissimo, avvincente ed erotico... Scritto il Date —

 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Nuvoleparlanti.blogosfere.it fa parte del canale Blogo News di Blogo.it Srl socio unico - P. IVA 04699900967 - Sede legale: Via Pordenone 8 20132 Milano