
Mentre noi stiamo qui a discettare sul colore del bianco dell'uovo. Nel mondo rotondo il fumetto è .......Proprio per davvero e senza sconto alcuno. La nona arte, perchè di questo si parla, giganteggia qua e là senza pavoneggiarsi e gigioneggiare. Matura e disponibile, l'arte delle nuvole parlanti si lascia corteggiare da musei importanti , e campeggia eloquente in esposizioni a nove stelle . Mentre noi ancora ci vergognamo quando andiamo in edicola e chiediamo notizie dei nostri beniamini disegnati, ci sono città del mondo che al fumetto hanno dedicato vie e monumenti. A Bruxelles ad esempio .........

Gli amministratori della città belga, non hanno fatto tanti discorsi, e tutt'dintratto hanno deciso di rendere le bandes dessinées parte integrante dell'architettura cittadina, e hanno realizzato la Comic Street Route.

E dunque passeggiando per il centro storico di Bruxelles, non si vedono solo edifici antichi e moderni, monumenti e palazzi, ma anche trenta grandi murales che rendono omaggio ai tanti personaggi dei fumetti creati dagli autori fiamminghi: da Tintin ad Astérix , da Lucky Luke a Gaston Lagaffe .

Alcuni sono dei veri e propri tromp d'oeil che giocano con l'ambiente urbano creando illusioni ottiche impressionanti e divertenti. Se capitate a Bruxelles per poter godere appieno di questo speciale percorso cultural-turistico, chiedete ad uno dei tanti sportelli dell'ufficio del turismo belga la mappa apposita. E il gioco è fatto!

Ogni murales rende omaggio a personaggi dei fumetti ideati e realizzati da maestri della bande dessinee nati in Belgio.

Nel post odierno abbiamo raccontato la "route" attraverso i murales di: Marc Sleen dedicato a Nero; di Michel Tacq dedicato alla Pattuglia dei Castori; di Gilbert Gascard in arte Tibet che ritrae il suo personaggio più noto: Ric Hochet; e anche di Yves Chaland autore di Le jeune Albert, e poi di Jijé pseudonimo di Joseph Gillain, che racconta Blondin et Cirage, e ancora Bernar Yslaire e il suo ritratto dell'Arcangelo, e infine André Taymans e la sua serie più recente dedicata a Caroline Baldwin .
Sarà forse per questo infinito amore per il fumetto, e per il fatto che a Bruxelles ha sede anche un museo (uno dei 4 esistenti in Europa) interamente dedicato alla nona arte, che la città belga si è guadagnata il titolo di: capitale europea del fumetto.
ps. un rigraziamento particolare a tutti i bloggers che con le loro foto "turistiche" della route, hanno contribuito alla realizzazione di questo post.
Bye ... bye







1. clarita, Martedì 27 Gennaio 2009 ore 11:27
ti manca questo fumetto che si trova vicino il Mannaken Piss:
http://www.flickr.com/photos/clarita_it/2935272536/in/set-72157607215575184/
2. Federica, Martedì 27 Gennaio 2009 ore 11:48
Wow, che bello mi sembra di tornare a Bruxelles...molti di questi però non li avevo mica visti?! ; (
3. Alacarte, Martedì 27 Gennaio 2009 ore 12:02
Thank's a lot clarita, anche se devo dire che se proprio potessi scegliere fra le tue foto preferirei il millefoglie con la crema.....
4. Alacarte, Martedì 27 Gennaio 2009 ore 12:10
Grazie anche a te Federica e complimenti per il tuo blog. Il percorso a fumetti di Bruxelles è decisamente vasto e complicato da vedere a piedi. E'un'itinerario in divenire. Si arricchisce di nuovi murales continuamente, credo che proprio quest'anno ne sia stato inaugurato uno nuovo.
Bye