Il fumetto: Chi, Cosa, Come, Dove e Quando
Che io abbia un debole per i poeti e le poesie, credo si capisca. Che cerchi di infilare versi, terzine e rime baciate, in mezzo alle nuvole parlanti, è ancora più evidente. Quello che però succede davvero là/qui nel mondo, aldilà delle mie particolari inclinazioni, è: che c'è un rapporto preciso fra il mondo dei fumetti e quello della scrittura, anche quella in versi. Mesi fa cercai di introdurre la poesia nel mio blog riportando post dopo post, quei rari esempi di poesia a fumetti, che mi è capitato di raccogliere lungo la strada.
Poema a fumetti di Dino Buzzati è un fulgido esempio di questo rapporto di collaborazione fra i due mondi. In seguito mi sono accorto che pochi poeti erano stati raccontati dai maestri delle nuvole e allora ho introdotto la rubrica poetofumetto cercando di farmi promotore, o almeno collettore di pulsioni incrociate poetico/immaginifiche. E' quindi con vero tripudio che vi reintroduco al primo post lirico/nuvolistico della storia del blog qui medesimo. Quello appunto dedicato a Dino Buzzati e al suo Poema a fumetti. Buona lettura e ringraziamenti vivissimi al blog/collega abracci e popcorn , per l'ottimo lavoro svolto e l'immagine di Buzzati che apre questo post.
Ti ricordi la sera che i due si baciavano ,
e tu solo ?
Chopin discese dalle mansarde di Dio
Ti colpì per sempre alla nuca
facendoti grande e felice
Forse anche la Terra è stanca
E si sta
afflosciando
sulle ginocchia
di Dio
Quando la notte risale
i muri delle case
e penetra
nelle stanze
Quando alla sera
nel rifugio
si udì
un tetro rombo di frana
Ma fuori non c'è che il silenzio
delle montagne
illuminate dalla luna
Quando gli occhi
del vecchio
cane malato
ci trasmettono
il messaggio.
Poema a fumetti è un'opera singolare anche nel composito mondo di Dino Buzzati. Vero racconto in versi illustrato con tavole a fumetti, e che fumetti, visto che è lo stesso Buzzati l'autore di tutte le illustrazioni. Esempio anticipatore e modernissimo di una tecnica: la contaminazione dei generi, che oggi è sempre più utilizzata, anche grazie all'evoluzione dei mezzi tecnologici, in particolare dell'ipertesto. Sintesi piacevolissima e completa, in poesia e fumetti, di tutti i temi che caratterizzano le opere di Buzzati: sogni, ossessioni, sesso, morte, amore, vita. Tema centrale dell'opera la rivisitazione di un grande mito epico: Orfeo e Euridice , attraverso l'uso dei versi di numerosi e differenti autori e i fumetti di Buzzati; utilizzando il nudo, la pop-art e le autocitazioni. L'incontro tra Buzzati e il fumetto non è stato casuale: la sua vocazione al fantastico è del tutto simile alla vocazione al fantastico che attraversa da sempre le storie a fumetti: dai primordi di Yellow Kid, fino a Tex, ai superoi con superproblemi della Marvel, al moralismo alla rovescia degli eroi del noir e delle pin up anni '70-'80.
Nonostante le caratteristiche di estrema novità il volume, Poema a fumetti, venne insignito del premio come "miglior fumetto dell'anno" da Paese Sera nel 1970.
L'opera del 1968, venne pubblicata per la prima volta da Mondadori nel 1969.
Lo stesso Buzzati era convinto che il suo libro non fosse adatto al periodo storico in corso e, narra la leggenda, lo consegnò alla moglie Almerina pregandola di farlo pubblicare dopo la sua morte. E invece proprio l'illuminata consorte del pittore-poeta riuscì, con l'aiuto dell'editore, a compiere il miracolo e a far uscire il volume pochi mesi dopo la sua ultimazione.
Sul rapporto tra il "Poema a fumetti" e un artista come Roy Lichtenstein si è soffermato Milo Manara nel volume intitolato "Dino Buzzati - Il surrealismo del quotidiano ".
Bye ... bye