Il fumetto: Chi, Cosa, Come, Dove e Quando

Daniel Clowes ha vinto Harvey Awards , più e meglio di quanto Spielbeg, non abbia vinto Oscar. Nel senso che è un autore di punta , un vero genio, del fumetto made in America, sebbene non venga a patti con le major e rimanga nel limbo, nel suo caso dorato, degli indipendenti. Nel corso della sua, nemmeno troppo lunga, carriera; si è cimentato, artisticamente parlando, in attività diverse: ha illustrato copertine per gruppi rock, (e infatti parleremo ben presto di lui nella rubrica disco-fumetto), ha disegnato manifesti cinematografici, ha animato videoclip musicali di band di culto. E' pure finito su Esquire , mica sul corriere dei piccoli , con tutto il rispetto per il mitico corrierino, in qualità di special guest nel numero dedicato alla narrativa. Primo artista del fumetto a beneficiare di questo trattamento in tutta la storia della rivista.
Se ancora non l'avete letto , se ancora non conoscete la versione cinematografica , se per caso ancora non avete mai incrociato le nuvole parlanti che lastricano il percorso professionale di Daniel Clowes; gettatevi, senza meno, su questo suo inconfondibile romanzo a fumetti "underground". Ne uscirete infelici e soddifsfatti, così come lo stesso Clowes vorrebbe, credo? Del resto in America i fumetti dell'autore di Chicago sono stati definiti dai critici : "un paradiso per gli infelici e i falliti", mentre Clowes stesso li descrive come: "un'orgia di rancore, vendetta, disperazione e perversione sessuale".
Alle nostre latitudini il racconto a fumetti delle gesta di Enid e Rebecca, diciottenni nerd della provincia americana alle soglie della maggiore età, e del conseguente distacco da casa; è stato importato tradotto e distribuito prima da Phoenix Enterpise e successivamente da Coconino Press . Nella versione originale il romanzo di Clowes è stato pubblicato a puntate in America fra il 1993 e il 1997, per poi diventare graphic novel nel 1998 grazie alla Fantagraphic Books . Nel 2001 il regista Terry Zwigoff ha realizzato un film dal fumetto: "Ghost world", adattando al grande schermo il romanzo di Clowes con la complicità e l'ausilio dello stesso autore di Chicago.
Il cast comprende Thora Birch , l'adolescente inquieta perfetta di quegli anni, dopo il successo stellare di American Beauty , e la allora semisconosciuta e quasi esordiente, Scarlett Johansson , che poi arriverà improvvisamente al successo con il piccolo grande film di Sofia Coppola "Lost in translation ", e in seguito diventerà musa di Woody Allen, e interprete di successivi blockbuster a nove zeri.

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