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Persepolis, più vicino di così.....

Alacarte avatar Venerdì 22 Febbraio 2008, 09:16 in Autori, Cinema, Tv e Fumetto di Alacarte

persepolis by marianne satrapi

Quanto ci vuole perchè un prodotto dell'ingegno umano compia il suo cammino verso la notorietà? 10, 100 anni? Talvolta anche più di un secolo . Spesso, spessissimo molto più dell'intero corso della vita del proprio autore . C'è un proverbio molto calzante sulla vicenda che dice:  "il capolavoro è figlio unico di una madre vergine".

No! Non esiste nessun proverbio, l'ho inventato io adesso.

Ma calza no? Ci sono esempi memorabili di artisti morti e sepolti prima di venire "scoperti". Per Marjane Satrapi e il suo ciclo di fumetti intitolato Persepolis , il cammino verso la consacrazione è durato 8 anni e spiccioli. Il suo primo romanzo a fumetti , oggi si direbbe graphic novel, è del 2000, da noi è arrivato nel 2002. Oggi quest'opera rivoluzionaria deflagra grazie al cinema e rischia di...... seriamente, molto seriamente, ......vincere l'oscar come miglior film di animazione del 2008. A onor del vero va ricordato che fra i competitors al titolo,  c'è pure un tale Ratatouille che gli darà del filo da torcere, ma, c'è un ma come sempre, anzi c'è anche un forse, e talvolta se si guarda bene si può trovare anche un però; bisogna considerare che Bush è in picchiata di consensi, che il politically correct non è un'invenzione italiana, che gli interessi in campo stavolta potrebbero far posto all'attenzione del mondo? No! L'ultima cancellatela voi, io non me la sento, però cancellatela perchè impossibile! Anycase preghiamo il nostro santo patrono del fumetto perchè una volta tanto si ricordi degli altri.... La storia del fumetto ripercorre  a grandi linee la storia personale della sua autrice, persepolis by marianne satrapiragazza iraniana, nata e cresciuta sul Mar Caspio e venuta via dall'Iran nella prima metà degli anni '80, all'età di 16 anni, e mai più rientrata nel proprio paese, teatro in questi ultimi decenni di una serie di fatti, oltremodo drammatici, soprattutto per gli iraniani stessi, e  piuttosto  importanti, per usare un eufemismo, nell'ambito dello  scacchiere mondiale. Fino agli ultimi, e purtroppo ampiamente previsti, sviluppi dell'escalation guerrafondaia marcata U.s.a,  che rischia di trasformare l'Iran nel secondo Iraq, ammesso che mai si arrivi in Iraq,   ad una fine certa delle ostilità. Marjane parte dall'Iran a 16 anni e arriva a Vienna, altro mondo, altra vita, nuove paure, altre soddisfazioni, nuove aperture, realtà diversa. Ne meglio ne peggio, un'altra. E poi la Francia e poi Parigi, e insieme alla nuova vita, un amore e un lavoro, autrice di fumetti, che piano, piano,  la mette al centro delle cronache e oggi le regala il successo internazionale. In mezzo a tutto questo:  la nostalgia per il suo paese, il dolore della lontananza, l'assenza degli affetti più cari e forse un poco di rabbia per quello che...... e per il  cosa mai.... stia succedendo là nel frattempo. Nel film, tutto pervaso, come forse la vita di Marjane, da una sottile ma tenace e coinvolgente ironia, la protagonista torna a casa, in Iran. Nella realtà Teheran sta cercando in tutti i modi di contrastare a distanza il percorso artistico di questa sua figlia negletta, e  pone ostacoli su ostacoli alla diffusione del fumetto e del film d'animazione tratto dal fumetto. Ostacoli veri, non chiacchiere, richieste di ritiro dai festival, censura, divieti, blocco totale per la diffusione di ogni qualsivoglia opera  dell'autrice franco-iraniana nel proprio paese d'origine.

La verità? La verità sta nei fatti, il film della Satrapi ovunque sia stato proiettato ha ricevuto premi e consensi. A Cannes nel 2007 ha vinto il premio della giuria. I fumetti di Marjane raccontano la vita, non giudicano, non traggono conclusioni, aprono con gentilezza la porta verso un mondo che non ha alcun legame con i mortiammazzatideitelegiornali, o con gli integralistislamici, o gliintegralisticattolici, o gliintegralistidelcaffellatte. Raccontano persone e ci fanno avvicinare a queste persone chiamandole per nome e riconoscendoci in loro. E non hanno nemmeno la coda, cosa più importante. Leggiamo dunque le storie della Satrapi e andiamo a vedere, il 29 febbraio sembra ufficiale oramai la data di uscita del film anche in Italia, ma soprattutto convinciamoci a guardare i nostri simili con gli occhi, la testa e il cuore.   

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